Top

Database in WordPress

=%phpmyadmin%wordpress

Database in WordPress

Database in WordPress? Primo contatto (parte 1)

Quando acquistiamo uno spazio Web su cui ospitare il nostro sito, quasi sempre avremo a disposizione uno o più Database da utilizzare per l’installazione di WordPress, compresi nella quota dell’hosting.

WordPress utilizza il linguaggio di scripting PHP per archiviare e recuperare contenuti dal database, qui troveremo : post, pagine, commenti, categorie, tags, campi personalizzati (custom post type), utenti e altre opzioni impostate da backend (ciascuna azione riportata salvata in  backend creerà una tabella nel nostro database).
Alla prima installazione WordPress salverà dentro al file “wp-config.php” tutte le informazioni utili per interfacciarci con il database, durante il processo di installazione, WordPress vi chiederò di fornirgli le seguenti informazioni:

  • database name: il nome del database che dovrà essere interpretato da WordPress; potete scegliere un nome qualsiasi;
  • user name: l’username del database MySQL, che vi viene fornito dal provider di hosting WordPress;
  • password: la password per accedere al database MySQL;
  • database host: l’”indirizzo” dello spazio dove risiede il database.

Dopo l’installazione, WordPress gestisce le query al database per generare dinamicamente pagine html per il nostro sito o blog. Notate bene come non ci sia bisogno di creare un nuovo file html per tutte le pagina che si desidera creare. Sarà WordPress ad occuparsene in vostra vece in tutta tranquillità.

Cosa succede dopo l’installazione?

Cosa succede terminata l’installazione? Se abbiamo la possibilità di visualizzarne la struttura (magari usando il phpMyAdmin che tranquilli vedremo bene nella seconda parte dell’articolo), noteremo che ora il database contiene una serie di 11 tabelle create da WordPress durante la fase di installazione, che gli serviranno per memorizzare i contenuti da noi creati e le impostazioni e le preferenze che definiremo sia nel CMS, che nei temi e nei plugin! A queste tabelle create da WP con l’installazione si aggiungeranno certamente, col tempo, diverse tabelle create in larga parte dai plugin per conservare i loro dati di configurazione e di lavoro.

Sulla pagina di WordPress trovate https://codex.wordpress.org/Database_Description, un diagramma di flusso in cui sono presentate le relazioni fra le tabella e sono visibili le righe di ciascuna tabella, che ne raccolgono e conservano i dati, vi darò adesso un piccolo assaggio di quello che sarà il cuore del prossimo articolo, così da acquisire già familiarità :

– wp_commentmeta e wp_comments contengono i dati relativi ai commenti;

wp_usermeta e wp_users quelli degli utenti,

– wp_posts e wp_postmeta contengono i dati di articoli e pagine.

wp_links contiene i dati dei link presenti nel sito,

– wp_termswp_term_relationship e wp_term_taxonomy sono collegate alle tassonomie (le categorie e i tag.)

wp_options che contiene, i dati di configurazione principali di WordPress.

 

A cosa fare attenzione?

1) Per rendere WordPress più sicuro il prefisso wp_ generato in automatico alla creazione, andrebbe sostituito da un diverso prefisso allo scopo di rendere WordPress meno soggetto agli attacchi informatici.

2) Il suffisso meta, indica la presenza dei cosiddetti metadati, ovvero dati aggiuntivi che possono aiutare a identificare meglio un contenuto oppure un utente (per esempio la data del compleanno di quest’ultimo), ma molto raramente vengono sfruttati.

Questo secondo punto è molto importante infatti, provate per credere, potremo sfruttare queste informazione racchiuse nei metadati per creare dei cluster (ovvero segmentare la nostra utenza) così da creare contenuti/pubblicità o altro nel modo più efficace possibile!

 

 

 

 

No Comments

Post a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.