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Più sono educati e meno paghi

sconto di 13 euro per i bambini educati

Più sono educati e meno paghi

A Padova il ristorante con lo ‘sconto bimbi educati’

Tutti possono essere genitori ma è storia assai diversa essere dei bravi genitori. “No mamma” “non voglio” “papà stai zitto” “chi se ne frega” “si vabbè ciao” “sta sereno torno più tardi”. Sono queste frasi che spesso escono dalla bocca dei figli che fino ad una certa età non riescono a vedere oltre al proprio naso e alle proprie esigenze. Scrivono libri, organizzano meeting, offrono sostegno alle famiglie per far in modo che tutti diventino bravi genitori ma è una qualità che in realtà nessuno può insegnare. Ti senti dire “ma che bravo è suo figlio” “che educati questi bambini” e tu sorridi mentre dentro di te pensi “si si bravo e buono, peccato che con noi faccia il diavolo a quattro”. Dai ammettiamolo, quale genitore non l’ha mai pensato?

 

Figli allo sbaraglio oppure no?

Solitamente quando si ha un figlio si è inizialmente presi da un’innata paura di sbagliare, di non renderlo felice, di non essere capace, di non essere all’altezza, di poterlo perdere. Sono tutte paure che poi vengono inghiottite da una quotidianità frenetica, imprevista, veloce. Così veloce che gli anni passano e non te ne accorgeresti se non vedessi i tuoi piccoli diventare sempre più grandi: prima piangono e basta, poi aprono gli occhi e iniziano ad esplorare un mondo che per loro è ancora splendido e meraviglioso, poi gattonano per la casa sbattendo di qua e di la tra il divano e il mobile della cucina. Fino a qui la situazione è abbastanza controllabile, ciuccio, biberon, due sberleffe con la faccia da scemi, su e giù col passeggino e la situazione si calma. I problemi iniziano quando questi frugoletti iniziano a parlare e a camminare. A questo punto bisogna attivare tutti i “sensi di ragno” da bravi genitori, bisogna avere occhi anche dietro la testa, essere pronti ad intervenire anche nelle situazioni più assurde e impensabili.

 

La relazione complicata tra bambini e ristoranti

Finché stiamo a casa può anche andare abbastanza bene, ma quando esci? Quando esci prima speri sempre che le sgridate, le ore a parlare e le spiegazioni siano servite per far quanto meno apparire tuo figlio educato agli occhi dei vicini, dei parenti, dei passanti e poi quando vedi i tuoi figli dolci e gentili con tutti ti chiedi perché siano così doppiogiochisti e ti fai una risata tra te e te.

I momenti critici poi sono quando i tuoi bambini si trovano con altri bambini in un luogo pubblico. Sembrano coalizzarsi contro gli adulti per farli impazzire: corrono in tutte le direzioni, urlano, saltano, si nascondono, vanno e tornano. E quando si rinchiude questo uragano in ristorante?

Due sono le possibili conseguenze: o iniziano a tirarsi il pane, correre tra i tavoli,  al punto che i camerieri non desiderano altro che servire il tuo tavolo per farvi andare via il prima possibile, o si calmano con pacata educazione per poi esplodere una volta fuori.

 

Un’idea creativa per premiare i buoni genitori

Come abbiamo detto si sentono frasi come “che bravi bambini” ma non si pensa che dietro a dei bravi bambini ci siano dei bravi e pazienti genitori però se i bambini sono maleducati la frase che si sente è “ma che educazione gli hanno dato i loro genitori”. Perché nessuno dice “che bravi genitori?”. L’Enoteca di via Umberto I a Padova ha trovato un modo originale per riconoscere ai genitori il loro sforzo. Il proprietario Antonio Ferrari ha infatti stabilito uno sconto del 5% per le tavolate con bambini che durante il pasto non hanno fatto capricci. Certo non capita spesso ma quando succede, va riconosciuto.

Per questo il locale ha pubblicato su Facebook il 17 febbraio 2017 la foto dello scontrino di una tavolata di 10 persone (due coppie coi loro quattro figli).

Il proprietario così motiva la sua scelta ” Ho copiato l’idea da un locale di Miami dove sono stato pochi mesi fa. Ero lì in vacanza, si può sempre imparare qualcosa di nuovo. Mi piacque molto e domenica l’ho fatto anch’io. Sono consapevole del fatto che è difficile fare i genitori. Non si può dire sempre di no e crescere i figli a suon di divieti, però quando si sta in mezzo ad altra gente bisogna anche insegnare il rispetto. Per questo ho deciso di fare lo sconto del 5% a chi riesce a tenere buoni i propri figli. Ripeto, è un premio ai genitori bravi”.

Se pensate che i vostri figli siano educati, sapete dove passare una bella serata tra vino e cucina tradizionale anche se il proprietario afferma di non voler trasformare l’episodio in un offerta promozionale poiché si è trattato di un gesto spontaneo e semplice “Non mi va di passare per quello che giudica gli altri, perché immagino quanto possa essere difficile fare il genitore oggi”.

Sarebbe potuta essere una nuova moda per nulla scontata ma per il momento rimane un gesto simbolico molto importante e un messaggio forte e che deve far riflettere.

 

 

 

 

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